Un incontro fecondo

L'incontro tra Savoia e Vitale ha prodotto le scintille linguistiche che hanno acceso il fuoco dello Svizzionario.

Napoletano da molti anni in Svizzera, Vitale si è confrontato con (ma gli svizzeri direbbero "confrontato a") le peculiarità e i tesori nascosti dell'italiano di Svizzera. Vitale ai tempi dell'incontro con Savoia già aveva pubblicato un sito internet con una serie di "elvetismi". Il dizionario Zingarelli aveva già accolto alcuni di quegli elvetismi nella sua edizione 2002. La materia grezza era quindi a disposizione grazie al lavoro certosino di Vitale.

Savoia, dal canto suo, gioca, funambolicamente, con la lingua nel corso della sua lunga carriera radiofonica. La lettura del lungo elenco compilato da Vitale su internet gli diede lo stimolo che ancora gli mancava. Il rigore lessicale e linguistico di Vitale s'incontrò così con l'ironia e l'umorismo di Savoia (autore delle schede che trovate nel libro). Nasceva così lo Svizzionario.

Il resto è storia: il libro  nel frattempo ha venduto, nella sola Svizzera Italiana, oltre diecimila copie, diventando certamente la pubblicazione di maggior successo (esclusi elenco telefonico e catalogo IKEA).

Leggi l'introduzione di Ettore Vitale alla prima edizione dello Svizzionario.

Leggi l'introduzione di Sergio Savoia alla prima edizione dello Svizzionario.

Leggi la prefazione di Stefano Vassera alla prima edizione dello Svizzionario.

Un partenolario?

Per ora è un progetto fermatosi allo stato embrionale, ma certo quello ventilato da Vitale a Savoia in più di una fumosa riunione redazionale andrebbe approfondito. L'idea è quella di fare uno Svizzionario... napoletano: dialetto a parte, l'italiano regionale di Napoli è ricco di creazioni lessicali e costrutti assolutamente geniali, anche se poco comprensibili al di fuori della splendida Partenope. Perché dunque non fare la medesima operazione alle pendici del Vesuvio? Vitale sembra aver momentaneamente accantonato l'idea, ma chissà?