Parli svizzero?

Tutti i ticinesi hanno prima o poi fatto l’esperienza di sentirsi chiedere “parli svizzero?”. I nostri vicini italiani sono comprensibilmente poco ferrati in materia: forse la Svizzera non è in cima alle loro priorità? E a noi tocca sempre dilungarci in spiegazioni piuttosto complesse (cui spesso l’interlocutore è relativamente poco interessato). Ecco apparire il plurilinguismo, eccoci a nominare i cantoni (che generano sempre un’inspiegabile buon umore nell’interlocutore italico).

Quando si spiega che parliamo italiano anche noi, qualcuno ancora non capisce. Il commento “ma lo parli bene, però”, denota la difficoltà per gli italiani d’Italia a ricordare che l’italiano è una lingua ufficiale anche al di fuori del loro bel paese (e al di là di San Marino e della Città del Vaticano). Nel nostro bel paese, la Svizzera appunto, l’italiano lo si parla eccome. E pure abbastanza bene. Ovviamente esso ha delle peculiarità, come succede nell’italiano regionale in tutta Italia. Ma alcune sue peculiarità sono più “peculiari” di quelle che si riscontrano in altre regione italiane.

I non tantissimi lemmi "di produzione propria", che non vengono dal tedesco né dal francese, sono la spia dell’esistenza di un laboratorio linguistico vivace e vitale.
Per questo motivo i ticinesi non devono fasciarsi la testa. L'italiano di Svizzera, pur se infarcito di francesismi e germanismi, non è peggio di quello di qualsiasi regione italiana. Certo, bisogna sapere che ogni tanto dalla nostra bocca escono parole “italiane” che un italiano non capirebbe. Saperlo per poterle “tradurre” evitando così incidenti diplomatici o sarcasmi a buon mercato da parte dei nostri vicini del sud.
Lo Svizzionario vuole fornire uno strumento facile  divertente per orientarsi nella giungla del lessico. E, come tutti i dizionari, funziona in entrambe le direzioni. I lettori italiani non mancheranno di stupirsi e divertirsi leggendolo. E se lo prenderanno con sé quando andranno in Svizzera eviteranno qualche inconveniente e potranno constatare quanto ricca, diversa e vitale sia la nostra (comune) lingua.

Confini

Il confine politico ha avuto la sua importanza e la sua efficacia linguistica. Alcuni fenomeni dell'italiano ticinese sono veramente tipicamente “svizzeri”, come per esempio la doppia permeabilità al tedesco e al francese, che ha lasciato parecchi segni se non altro a livello lessicale. Vi è poi il diverso contesto politico e istituzionale, per cui semplicemente in Svizzera ci sono parole che descrivono concetti inesistenti in Italia. E viceversa. E non ci riferiamo solo alla cioccolata e al formaggio, evidentemente.